Guanti moto estivi 2025: i 5 migliori per protezione e ventilazione

Guanti moto estivi Dainese
Cinque guanti moto estivi certificati EN 13594, dalla pista alla città: Alpinestars, Dainese e Held, con il mio giudizio su ciascuno.

D’estate il guanto giusto deve fare due cose insieme: proteggere la mano in caduta e lasciarla respirare quando fuori ci sono trenta gradi. In questa guida ai guanti moto estivi ho messo cinque modelli che coprono usi diversi, dalla pista alla città, con le certificazioni controllate sulle schede tecniche dei produttori.

Come ho scelto questi guanti

Certificazione EN 13594

Tutti i guanti della lista sono certificati secondo la norma europea EN 13594, che misura resistenza all’abrasione, al taglio e agli urti. La norma prevede due livelli: il livello 1 è quello tipico dei guanti stradali, il livello 2 richiede prestazioni più alte ed è quello dei guanti da pista. La sigla KP accanto al livello indica che è stata testata anche la protezione delle nocche.

Materiali

In un guanto estivo guardo la pelle sul palmo e sulle zone che toccano l’asfalto in scivolata, e la rete o la pelle forata sul dorso, dove serve aria. La pelle di capra è la più diffusa in questa fascia: è morbida, sottile e resiste bene all’abrasione. Quella di canguro è ancora più leggera a parità di resistenza, e infatti la trovi sul palmo dei guanti più cari.

Protezioni

Il minimo è una protezione rigida sulle nocche. Sopra quel minimo contano i rinforzi su palmo e scafoide, gli slider sulle dita e il ponte tra anulare e mignolo, che in caduta evita che le due dita si separino e si torcano.

Ventilazione e touchscreen

Perforazioni sul dorso e sui lati delle dita, inserti in rete e un polsino che non trattenga il caldo fanno la differenza a luglio. La punta dell’indice compatibile con il touchscreen ormai la considero un requisito: serve a usare il navigatore sul telefono senza togliersi i guanti.

I 5 guanti moto estivi che consiglio

1. Alpinestars SP-8 V3: il più completo per la guida sportiva su strada

Gli SP-8 V3 sono i guanti che consiglierei a chi guida una sportiva o una naked e vuole un polsino lungo senza passare a un guanto da pista. Il dorso è in pelle di capra pieno fiore, il palmo in pelle sintetica con rinforzo in Arshield sullo slider, e le nocche sono protette dalla conchiglia SP a doppia densità derivata dalla MotoGP.

Hanno il ponte brevettato tra terzo e quarto dito, perforazioni su polsino e lati delle dita e chiusura a velcro su polso e polsino. Sono certificati EN 13594 livello 1 KP e hanno indice e pollice compatibili con il touchscreen. Le dita sono pre-sagomate e la calzata è aderente: se sei tra due taglie, provali prima di scegliere.

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2. Dainese Full Metal 7: per chi va in pista

I Full Metal 7 sono i guanti da gara di Dainese, quelli che l’azienda fornisce ai suoi piloti MotoGP, e in questa lista sono di gran lunga i più cari. Li inserisco per chi fa track day o guida forte anche d’estate e vuole il massimo in protezione: sono certificati EN 13594 livello 2, il più alto previsto dalla norma.

La costruzione è in pelle di capra con fodera e cuciture in fibra aramidica, le nocche hanno inserti in titanio Pro-Tek su base in poliuretano, le dita hanno slider in TPU e sul mignolo c’è il sistema DCP, che limita la rotazione del dito in caduta. La ventilazione arriva da fori sul dorso e sul palmo. Per l’uso quotidiano li trovo eccessivi: il polsino lungo da gara ha senso sopra la manica della tuta, molto meno con una giacca estiva.

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3. Dainese Mig C2: il guanto corto per la città

I Mig C2 sono guanti corti da estate, pensati per i giri brevi e l’uso urbano quando fa caldo. Il dorso è in pelle bovina forata con inserti in rete, il palmo è rinforzato in pelle scamosciata sintetica e le nocche hanno protezioni in poliuretano, con inserti morbidi su pollice e mignolo.

Sono certificati EN 13594 livello 1. Con il polsino corto si infilano e si tolgono in un attimo, e per chi scende dalla moto dieci volte al giorno è un vantaggio concreto. Non hanno membrana, quindi con la pioggia si bagnano: per quello serve un guanto come l’Held della posizione successiva.

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4. Held Air n Dry: un guanto solo per sole e pioggia

Gli Air n Dry, oggi in versione II, sono i guanti che prenderei per viaggiare dove il meteo cambia. Usano la tecnologia Gore-Tex 2in1: ogni guanto ha due camere separate. Una è senza fodera e forata, e la usi con il caldo; l’altra ha la membrana Gore-Tex ed è impermeabile. Si passa dall’una all’altra infilando la mano nella camera giusta, senza smontare niente.

Il palmo è in pelle di canguro, il bordo della mano è rinforzato con SuperFabric, le nocche hanno una conchiglia in plastica rigida e tra le dita ci sono le prese d’aria del sistema ACS. Sull’indice c’è anche il tergivisiera. Sono certificati EN 13594. Dei cinque sono il guanto più versatile, e per il touring in Nord Italia e in centro Europa è quello che metterei in valigia.

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5. Alpinestars SMX-1 Air V2: il miglior rapporto qualità/prezzo

Gli SMX-1 Air V2 sono i più economici della lista e per l’uso stradale di tutti i giorni fanno quello che serve. Sono guanti corti in pelle di capra e rete Air-mesh, con perforazioni su dorso e dita, conchiglia rigida in polimero sulle nocche e rinforzi imbottiti su pollice e palmo.

La certificazione è EN 13594 livello 1, la chiusura al polso è a velcro e la punta dell’indice funziona con il touchscreen. Rispetto agli SP-8 V3 rinunci al polsino lungo e alla conchiglia a doppia densità: per la città e le gite brevi è una rinuncia che accetterei per spendere meno.

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Come scegliere la taglia

Un guanto troppo stretto toglie circolazione e sensibilità, uno troppo largo si sposta sulla manopola e in caduta può sfilarsi. Misura la circonferenza della mano all’altezza delle nocche, pollice escluso, e confrontala con la tabella del marchio: Alpinestars, Dainese e Held usano tabelle diverse. Se sei tra due taglie, con i guanti in pelle prenderei la più piccola, perché la pelle nei primi giri cede un po’.

Quale scegliere

Per la guida sportiva su strada prenderei gli Alpinestars SP-8 V3. Per la pista i Dainese Full Metal 7. Per la città e i giri brevi i Dainese Mig C2. Per viaggiare con il meteo incerto gli Held Air n Dry. Se vuoi spendere il meno possibile senza rinunciare alla certificazione, gli Alpinestars SMX-1 Air V2.

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