Sbagliare la taglia del casco è l’errore più comune quando lo si compra, e anche quello che costa di più: un casco largo si muove in testa e protegge meno, uno stretto dopo mezz’ora diventa una tortura e finisce nell’armadio. Per fortuna misurarsi è facile, basta un metro da sarta e cinque minuti.

In questa guida ti spiego come misuro la testa per trovare la taglia del casco, come leggo le tabelle dei produttori e quali prove faccio prima di decidere, con le indicazioni prese direttamente da AGV, Shoei, Nolan, LS2 e Arai.

Come misurare la taglia del casco con il metro da sarta

Serve un metro morbido, quello da sarta. Se non ce l’hai, Nolan suggerisce di usare uno spago o una striscia di carta e poi riportare la lunghezza su un righello. Il metro va passato intorno alla testa in orizzontale, circa due centimetri sopra le sopracciglia, appena sopra le orecchie e dietro sul punto più sporgente della nuca. Deve appoggiare bene senza schiacciare i capelli.

Metro da sarta morbido, lo strumento per misurare la taglia del casco

Shoei, nella sua guida alla calzata, aggiunge un dettaglio che fa la differenza: sposta il metro leggermente in su e in giù finché trovi la misura più grande, perché è quella che conta. AGV, nella sua tabella taglie, indica lo stesso punto, dove la testa è più larga, a metà fronte sopra le sopracciglia.

Io ripeto la misura due o tre volte, come consiglia anche Nolan nella scheda del N100-6, e se posso me la faccio prendere da qualcun altro. Da soli il metro tende a scendere sulla nuca e la misura viene più lunga del vero.

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La tabella taglie va letta modello per modello

Con la circonferenza in mano si passa alla tabella del produttore. Qui l’errore classico è pensare che una M sia uguale per tutti. Già dentro lo stesso marchio le cose cambiano: nella tabella AGV la L del K3, del K1 S e del Pista GP RR copre le teste da 59 a 60 centimetri, mentre sullo Sportmodular la L corrisponde a 58-59 e la XL a 60-61. Con 60 centimetri di testa, sul K3 prendi una L e sullo Sportmodular una XL.

Per questo la taglia del casco la cerco sempre nella tabella del modello preciso che sto per comprare. Shoei lo scrive chiaro: fai riferimento alla tabella e al manuale di quel casco. Se lo compri online, la tabella del sito del negozio è utile solo se ricopia quella del produttore.

Caschi jet di modelli diversi esposti in negozio, ognuno con la sua tabella taglie

La forma della testa conta quanto la circonferenza

Due teste da 58 centimetri possono essere molto diverse. Arai divide le forme in tre famiglie, che chiama ovale tondo, ovale intermedio e ovale lungo, e sul sito di Arai Americas spiega che la maggior parte dei suoi caschi ha la calzata intermedia, mentre alcuni modelli sono fatti per le teste più tonde o per quelle più lunghe e strette. La stessa pagina dice anche che, a seconda della forma, puoi riuscire a portare un casco più piccolo della taglia misurata.

Nella pratica, se un casco della taglia giusta ti preme sulla fronte e balla sui lati, hai probabilmente una testa più lunga di quella per cui è pensato. Se invece stringe sulle tempie e lascia spazio davanti, la tua testa è più tonda. In tutti e due i casi conviene provare un altro modello prima di cambiare la taglia del casco.

Le prove che faccio prima di decidere

La misura ti dice da quale taglia del casco partire. Per decidere serve il casco in testa. Un casco nuovo della taglia giusta si infila con un po’ di fatica, stringe in modo uniforme tutto intorno, l’imbottitura superiore appoggia sulla testa e i guanciali premono sulle guance. Shoei usa un’immagine che rende bene l’idea: aprendo e chiudendo la bocca, i denti devono sfregare contro l’interno delle guance. Gli occhi devono stare al centro dell’apertura della visiera.

Poi faccio le prove che descrive Shoei. Con il cinturino allacciato provo a infilare due dita lungo la tempia, e non devono entrare facilmente. Sempre allacciato, muovo il casco su e giù e a destra e sinistra tenendo ferma la testa: la pelle del viso deve tirare e il casco deve opporre resistenza. Infine spingo il casco in avanti dalla nuca e poi indietro dalla fronte, e deve restare al suo posto. Se si sposta con facilità è troppo grande, se invece fatico a infilarlo e sento subito dei punti di pressione è troppo piccolo.

Sulla calzata Shoei ha pubblicato anche un breve video, in inglese:

A tutto questo aggiungo il tempo. Lo tengo in testa almeno dieci minuti, perché un punto che preme sulla fronte di solito si fa sentire solo dopo qualche minuto. Se porti gli occhiali, fai la prova con i tuoi, come spiego nella guida al casco jet per chi porta gli occhiali.

Se la taglia del casco è a metà tra due misure

Shoei consiglia di provare prima la più piccola. Nolan dà la stessa indicazione e ne spiega il motivo: l’imbottitura si assesta con l’uso, quindi il casco tende ad allargarsi un po’ nei primi mesi. Io la penso allo stesso modo, e su un jet ancora di più, perché senza mentoniera un casco largo si muove molto di più di un integrale. Su un jet da città come l’LS2 Verso II, per esempio, tra S e M prenderei la S. Se la più piccola ti dà un punto di pressione preciso dopo dieci minuti, quella non è la tua taglia, e lì prendo la più grande o cambio modello.

Calotte e guanciali: cosa aiuta a trovare la calzata giusta

Quando confronto due caschi guardo anche quante calotte esterne ha il modello. Con una calotta sola per tutte le taglie, chi porta una XS si ritrova in testa un guscio pensato per una XL, compensato con interni più spessi. Con più calotte il casco è più proporzionato e più leggero sul collo.

L’LS2 Verso II, il jet che ho analizzato nella recensione dell’LS2 Verso II, pur restando sotto i 200 euro di listino nelle tinte unite, ha già tre calotte: una per le taglie dalla 2XS alla S, una per M e L, una dalla XL alla 3XL. Per chi ha una testa piccola e vuole spendere poco è quello che prenderei.

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L’altra cosa che guardo sono i guanciali di ricambio in spessori diversi, perché permettono di sistemare la calzata senza cambiare taglia. Sul modulare Shoei Neotec 3 i guanciali si trovano in tre spessori, da 31, 35 e 39 millimetri, e la calotta è prodotta in tre misure. Se sei tra due taglie e vuoi un casco da viaggio, è la soluzione che mi lascia più margine: prendo la taglia più piccola e, se serve, monto i guanciali più sottili.

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Come la vedo io

Prima di guardare qualsiasi casco mi misuro con calma, prendo il valore più alto e lo confronto con la tabella del modello preciso. Poi lo provo in testa per dieci minuti e faccio le prove con il cinturino allacciato. Se compro online, ordino dove il reso è semplice e lo provo in casa senza togliere le etichette. Tra due taglie parto dalla più piccola, e se nessuna delle due mi calza bene cambio marchio, perché vuol dire che la forma non è quella della mia testa.

Se stai cercando un integrale, nella comparativa dei caschi racing trovi cinque modelli sportivi a confronto.

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